Titolo: 18/genaio/2004 S.Oliva d’inverno
data inserimento : 18/01/2004 21:08:58
Autore : mastroweb

Cerchiamo ci? che ci unisce non ci? che ci divide. La chiesa di S. Oliva colma di castresi oggi mi ha inspirato questo pensiero.
Possono 3,5 Km di strada con 5 tornanti dividere un paese? Credo proprio di no e poi oggi abbiamo le automobili, quei tre Km significano 5 minuti di automobile; 5 minuti non sono niente, nemmeno ai tempi d’oggi che andiamo tutti di fretta. Allora? Non siamo divisi? E’ un falso problema?
Si dice che una nazione ? una nazione quando ha una stessa lingua, una stessa religione e dei confini in comune. Tutto questo dovrebbe portare ad intenti ed obiettivi comuni, ad una forte solidariet?. A Castro la lingua comune l’abbiamo (il bellissimo dialetto Castrese) la “religione” in comune c’?(siamo ancora tutti pazzi per la Santa protettrice, in chiesa a S.Oliva ci sono pure quelli che non ci vanno mai), i confini ci sono…….. allora? Allora perch? siamo divisi? E non ditemi che non ? vero, sareste degli ipocriti, basta scavare un pochettino , stuzzicare il punto giusto, ed ecco che si rincomincia con “chiglie d’atterra” e “chiglie de ‘ncima” o “chiglie de la pece o de sant’Suosse”. Vi assicuro che per chi ama Castro come me ? uno strazio, siamo un comune grande, pieno di risorse e ci facciamo “fregare” dai paesi confinanti solo perch? siamo divisi.
Basta leggere un po’ dei forum di questo paese o mettersi in disparte nei bar e nelle riunioni politiche - culturali a sentir parlare la gente di alcuni problemi, e la lacerante divisione appare nella sua nudit?; ma quello che sgomenta veramente ? che ormai ci hanno fatto tutti il callo, anzi, i notabili e quelli che ci guidano paiono cavalcarla con disinvoltura; la coccolano nascondendola, ma la usano cinicamente e spregiudicatamente quando gli fa comodo.
Quando una tesi o un obiettivo traballa basta tirare fuori la parola magica al momento giusto …. “ ma quelli di sopra a castro sono sempre i soliti rompi…… “ oppure “oh! quelli di gi? la vogliono sempre vinta …… “ e magicamente il problema svanisce …. “Dividi et impera” sono grandi ancora questi Romani.
Dividendo i Castresi, si sono vinte parecchie elezioni. Ecco perch?, a mio giudizio, ancora oggi, scomparsa da decenni la ragione storica di queste divisioni, esse dominano e condizionano ancora la nostra realt? e soprattutto la nostra capacit? di giudizio. Nessuno mai ha avuto il coraggio di presentare un modello di sviluppo coerente e sostenibile del territorio per paura di ferire le ambizioni della propria contrada o del proprio bacino elettorale. Ma cos? non si andr? pi? avanti. La politica del tutto a tutti porter? alla rovina il nostro territorio e la nostra nazione.
E’ quasi una preghiera: cerchiamo ci? che ci unisce non ci? che ci divide. A costo di diventare impopolari e “pallosi”. Questo che dico non ? teoria o accademia, basta calcare le strade di Castro e sentire la gente.

Un saluto a chi ha avuto la pazienza di seguirmi fin qui,

Ercole De Angelis