Titolo: Conferenze di Topografia Antica
data inserimento : 14/10/2007 20:35:51
Autore : mastroweb

19 ottobre 2007, Castro dei Volsci (FR) Conferenze di Topografia Antica, Biblioteca Comunale, Castro dei Volsci, ore 17: Presentazione del libro: Dott. Michele Fasolo, Antichi paesaggi agrari d'Italia nelle banche dati dell'Agea. Conferenza: Dott.ssa Valeria Poscetti, L'impiego di metodi geofisici nello studio della Topografia antica: indagini georadar, geoelettriche e magnetometriche. La centuriazione costituisce una delle manifestazioni pi? peculiari, durevoli e dense di conseguenze del mondo romano. La ridefinizione degli spazi agricoli che essa determinava era il pi? delle volte parte di pi? complesse e vaste operazioni di pianificazione territoriale che comportavano vasti interventi: lavori idraulici, disboscamenti, la creazione di una rete viaria e di canalizzazioni, di irrigazione e di drenaggio, destinate a dare assetto stabile ad un territorio, la messa a coltura di grandi superfici e la fondazione o la ristrutturazione di centri abitati. Le persistenze degli elementi strutturali degli antichi assetti agrari romani (reticoli di strade e di canali, segni di divisione particellari di terreni, filari, alberate, siepi, macere, luoghi devozionali agli incroci) sono riconoscibili ancora oggi sul terreno e nel paesaggio, pur nell'alterazione, lacerazione e degrado delle forme originarie, e possono a ragione essere definite nel loro complesso "il documento archeologico pi? imponente della civilt? romana". Due secoli di studi, una bibliografia sterminata, hanno prodotto risultati molto importanti che aiutano oggi a comprendere sempre di pi? il ruolo chiave svolto dalla centuriazione nella costruzione e nella trasformazione della struttura territoriale che viviamo e soprattutto di prendere coscienza della complessit? dello strumento messo a punto e delle sue conseguenze. Sino alla met? del Novecento il suo studio veniva condotto usando quasi esclusivamente le carte topografiche, la toponomastica ed i rilievi diretti ma il successivo sviluppo dell'aerofotografia e del telerilevamento, strumenti che permettono di apprezzare tracce ed elementi non presi in considerazione dal processo di astrazione cartografica, hanno consentito agli studiosi di compiere grandi progressi. E' per? con i Gis (Global Information Systems) che si aprono nuove importanti prospettive di studio e di ricerca. L'accelerazione dei processi di modificazione del tessuto territoriale verificatisi dagli anni '60 in poi, impone nuove domande e richiede di studiare la centuriazione romana dotandosi di strumenti e metodi cognitivi nuovi che spieghino dopo averli inventariati i caratteri storici delle identit? dei luoghi. La forma che generazioni di uomini hanno dato al territorio ? un valore da tutelare e difendere ai fini del suo assetto geofisico ed idrico e soprattutto da valorizzare per una pianificazione che sappia coniugare le trasformazioni con la tutela del paesaggio storico. Nuove domande che impongono allo storico di dare risposte ricostruttive in termini dinamici e di funzionamento dei quadri catastali antichi. Risposte che inoltrate dallo storico all'urbanista permetteranno di formulare ipotesi convincenti sul rapporto da intrattenere con le regolarit? indotte sul paesaggio attuale dagli assetti antichi. Nel volume "Antichi paesaggi agrari d'Italia nelle banche dati dell'Agea", che oggi si presenta, Michele Fasolo ha proceduto ad una nuova completa ricognizione delle persistenze dell'organizzazione territoriale ed agricola romana esistenti sull'intero territorio nazionale utilizzando innanzitutto le recentissime foto aeree a scala di grigio di propriet? dell'Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura) ma ha anche tentato di infittire i reticolati centuriali gi? da tempo individuati da parte dei vari studiosi che si sono occupati del problema. Ne ? scaturita una situazione aggiornata complessiva in formato vettoriale e raster georeferenziata che va implementata in una prospettiva pluridisciplinare e plurimetodologica, incrociando le persistenze delle maglie centuriali con i dati della geografia fisica, la pedologia, la geologia, i fattori antropici e quelli fisiografici, in modo da identificare e caratterizzare geometricamente l'influenza del catasto romano sull'evoluzione del paesaggio e sulla morfologia territoriale attuale. Si tratta di una prospettiva che tocca non solamente gli aspetti, pur rilevantissimi, del riconoscimento, apprezzamento e valorizzazione dei contenuti storico culturali del suolo ma ha evidenti ricadute a livello di difesa degli assetti geofisici ed idrici e di orientamento delle scelte di pianificazione e di gestione delle attivit? che lo vedono coinvolto; per presentare le nuove metodologie di indagine geofisica, interverr? la Dott. Valeria Poscetti. Introdurr? la Dott.ssa Sabrina Pietrobono, Direttrice MuCA. Le conferenze si terranno presso la Biblioteca Comunale.