Titolo: Inaugurazione della mostra dell'Aereofototeca
data inserimento : 23/09/2007 22:32:27
Autore : mastroweb

Stendendo un velo pietoso su alcune falle organizzative che hanno decisamente impoverito la manifestazione, (gli addetti ai lavori dovrebbero sentire di pi? la propria responsabilit?: un'errore, una negligenza in alcuni frangenti colpisce l'immagine di tutto il paese) ho trovato particolarmente interessante l'intervento introduttivo della Direttrice del Museo che di seguito allego:

Intervento della Direttrice S. Pietrobono

"Tra il 1994 ed il 1996, fu istituito ed inaugurato il Museo Civico
Archeologico di Castro dei Volsci, con una felice rapidit? di
realizzazione.
L?apertura del museo fu intensamente voluta dalla comunit? e realizzata dall?allora amministrazione civica. Fu inizialmente dedicato alla sola villa romana, ed in seguito esteso, come interesse, all'intero territorio comunale.
Alla costituzione del Museo collaborarono il funzionario di zona, dott.ssa Giovanna Rita Bellini, responsabile dell'allestimento scientifico, come anche la dott.ssa Maria Grazia Fiore per la parte
altomedievale, il dott. Mauro Rubini per la sezione antropologica, il
personale comunale, con grande dedizione, e quello della soprintendenza,in particolare Paola Quatrini e Vincenzo Chiappini.
? quindi evidente che il museo ? nato dall'azione sinergica di forze
molteplici, l'armonia tra le quali continua ad essere indispensabile per la corretta ed efficiente amministrazione della struttura. Il rispetto reciproco tra le istituzioni deve sostanziare una vitale proposta culturale a beneficio della comunit?.

In vista dei festeggiamenti per i 15 anni di fondazione, la presente
direzione scientifica, ruolo che da qualche mese mi onoro di rivestire, ha messo a punto una serie di interventi ed attivit? che interesseranno la struttura nel corso dei prossimi mesi. L'intenzione ? di dedicare il primo anno di collaborazione con il Comune proprio alla valorizzazione della struttura esistente, esaltandone le competenze maturate nel corso dell'attivit? pregressa, ed ampliandone le possibilit? di organizzare attivit? culturali.

La prima finalit? del Museo ? rivolta al territorio: ?? scopo del
Museo ... facilitare e sviluppare la conoscenza e la valorizzazione dei beni culturali e ambientali in tutte le loro forme e manifestazioni, nonch? documentare la storia e la cultura di cui esso ? espressione ...;
costituisce pertanto il principale polo di documentazione della realt?
territoriale e realizza attivit? dirette alla promozione culturale dei
cittadini, e alla valorizzazione turistica del territorio?.
La spiccata vocazione territoriale diviene quindi il nerbo per la sua
stessa esistenza. Il fine della programmazione museale ? pertanto ricostruire un forte legame tra gente e struttura, ricreando 'atmosfera esistente all'epoca della sua fondazione, quando i giovani di Castro avevano nello scavo della Villa e nella Cooperativa Sca.vol.sco che lo condusse, uno dei principali punti di riferimento per crescere, umanamente e professionalmente.
La missione del Museo ? educare inoltre alla consapevolezza del valore
del bene archeologico, consapevolezza che nelle nostre contrade deve
essere maggiormente coltivata, senza imposizioni ma certo con
convinzione.
Tempi recenti hanno maturato alcune necessit? primarie; in primo luogo
la riorganizzazione interna. Senza giungere alle decisioni estreme,
possibili per le grandi strutture quali ad esempio la Biblioteca
Vaticana, chiusa per questo motivo per i prossimi tre anni, il nostro
Museo ha comunque la necessit?, nei mesi che verranno, di ?concentrarsi su s? stesso?.
Di pari passo, per?, sono state elaborate attivit? che consentano la
fruizione completa della esposizione museale, attraverso mostre,
conferenze, dibattiti, convegni, oltre a visite guidate. Un esempio ?
stato dato dall'esperimento condotto e riuscito alcune settimane fa, con la collaborazione tra il Gruppo folcloristico ?Citt? di Castro? ed il Museo Civico per la realizzazione di visite guidate dal tema Folclore e Archeologia nel Museo Civico Archeologico. Per gestire un pi? corretto flusso delle attivit?, venendo incontro alle possibilit? e necessit? del Comune, gli incontri saranno pubblicizzati e diffusi con scadenze regolari, secondo bimestri e trimestri. Si pu? anticipare comunque che il trimestre che segue (Novembre-Gennaio) verter? sulla manifestazione pi? importante di Castro dei
Volsci in periodo invernale, cio? ?Il Paese diventa Presepe?, con
attivit? atte a valorizzare il ruolo della Villa della Madonna del Piano come sede di una delle pi? antiche comunit? cristiane del Lazio".

Note organizzative per la mostra "Le collezioni dell'aereofototeca
Nazionale per la conoscenza del territorio: la Provincia di Frosinone":

"La visita inizia dal Museo, dove sono esposti i pannelli riguardanti la metodologia, la storia dell'Aereofototeca, e Castro dei Volsci. Si
passer? dalla biglietteria, dove si firmer? il registro e si far? il
biglietto per il Museo; per cui si consiglia di iniziare il percorso
dalla visita al Museo, per poi accedere al tragitto della mostra, che
terminer? nel Centro Storico, alla Torre dell'Orologio.
Le visite guidate si terranno il Mercoled?, il Venerd? ed il Sabato
mattina, mediante prenotazione.
Sono stati infatti calcolati i tempi di percorrenza tra la Madonna del
Piano ed il Centro Storico, con la possibilit? per il visitatore di
operare una sosta tra il Museo ed il paese, dove preferisce, con
appuntamento in Piazza a Castro per la sezione presso la Torre
dell'Orologio.
Primo gruppo alle ore 9,00 alle 9, 45 al Museo ed appuntamento in Piazza
di Castro per le 10, 15; secondo gruppo alle 11, 30 al Museo e termine
alle 13, 30, con appuntamento intermedio alle 12, 45 in piazza.
I visitatori saranno poi indirizzati alla Pro Loco per avere indicazioni
sui ristori del paese o della campagna. Il Sabato un solo gruppo ?
previsto alle ore 10.
Lasciando le generalit? su un registro apposito (nome cognome ed un
recapito, dopo aver lasciato il consenso ex lege al trattamento dati per le informative via mail), sar? consegnato al visitatore un catalogo della mostra. Il catalogo ? personale, in quanto ne se ne possiede in dotazione un numero limitato.
La distribuzione del percorso espositivo ? in tal modo sperimentale: ci? non deriva tanto dalla necessit? di spazi quanto piuttosto dalla volont? di individuare un collegamento pedonale o stradale diretto dalla sede del Museo al Centro Storico per vagliare tempi e problematiche legate alla definizione di un nuovo percorso archeologico storico e turistico nel paese, attualmente allo studio."