Titolo: Nuovo ripetitore:San Tamaro si ribella.
data inserimento : 28/04/2003 08:45:03
Autore : LombardiGL.

di Gianluca Lombardi*

Una contrada intera ha dissotterrato l’ascia di guerra e si approssima a lottare: parliamo di un nutrito gruppo di residenti in zona San Tamaro che non vogliono pi? tutti ripetitori sopra le loro teste.
Era solo ieri quando da queste colonne avevamo ripercorso la storia, emersa qualche mese fa, del ripetitore in costruzione nella zona, che v? a sostituirne uno molto pi? piccolo: ieri, in redazione, ha telefonato un cittadino che abita nella zona e ci ha comunicato che ? stato costituito un apposito “Comitato anti antenne”, i cui componenti (“sinceramente non ci aspettavamo una adesione cos? massiccia al comitato” ci ha detto uno degli aderenti,anch’egli un po’ sorpreso del successo di adesione riscosso) hanno gi? incominciato innanzitutto a documentarsi ( potenza di internet) sulle conseguenze delle irradiazioni di onde elettromagnetiche e ad avviare i primi contatti con organi e istituzioni che possono in qualche modo affiancarsi a loro nella battaglia che si accingono a combattere.
Dai primi commenti che abbiamo avuto modo di registrare ieri, quando ci siamo recati sul posto per renderci conto di persona della situazione, non sar? facile convincere i residenti in zona San Tamaro che dovranno convivere con le antenne ed i tralicci Enel a portata di sguardo: qualcuno ha gi? incominciato a notare che un paio di bambini soffrono costantemente di mal di testa e, sia pure senza voler creare inutili allarmismi, hanno rappresentato questa situazione anche a significazione del disagio psicologico che crea la presenza delle antenne.
Nei prossimi giorni tuttavia continueremo a seguire la situazione e ad offrire la possibilit? di parlare sia al Comitato sia all’amministrazione castrese, anche se la posizione assunta dai residenti non sembra lasciar trasparire grossi margini di discussione: hanno gi? detto che stanno bene l? perch? tanto non fanno male uno degli ultimi commenti prima di andare via.

per gentile concessione dell’autore e del quotidiano Ciociaria Oggi.